RimaniInCarreggiata #49

Rimanere concentrati, focalizzati al nostro obiettivo: come può essere semplice al giorno d’oggi con tutte le distrazioni ma soprattutto le paure di questo tempo? Focalizzati e concentrati poi su cosa?
Dipende sempre a cosa sto guardando per capire se mi sarà facile rimanere lucido ed obiettivo nel mio percorso. Ti consiglio, in questo momento di rimanere saldo in direzione delle promesse di Dio. Ce ne sono state molte leggendo la Bibbia: una di queste, la più importante probabilmente è quella della vita eterna. Si fa fatica anche dopo la resurrezione e quindi la conversione personale (Romani 6:6), per questo abbiamo a nostro sostegno il consolatore di Dio, lo Spirito Santo! E’ vero che Dio ci conosce bene e sa già che andremo fuori strada, quindi ci ha dato un enorme aiuto per aiutarci a lasciarci alle spalle le cose passate e guardare solo avanti. (2 corinzi 5:17) Potremo sbagliare e confonderci ma la fedeltà di Dio, non cambierà in base a questo. (2 Timoteo 2-12:13) Rimanere concentrati ci aiuterà ad allontanare il senso di colpa che a sua volta ci porta distanti da Dio ma piuttosto possiamo pregare per avere la saggezza e il pentimento che ci avvicinerà di nuovo a Dio e ci ricorderemo così di quale sia la corsa per la quale stiamo e stavamo correndo.
Ti anticipo che non sarà facile, sarà un percorso di sfide, correzioni ed ogni cosa cercherà di portarti fuori strada, ma lo Spirito di Dio sarà il tuo guardrail e ti manterrà in carreggiata. Ti voglio incoraggiare a non perderti d’animo, ad avere chiaro davanti a te il premio che durante la corsa potrai condividere con chi incontrerai e in realtà già quella sarà la tua ricompensa! Se leggerai questo articolo, ti ringrazio per essere arrivato fin qui, e ti invito a leggere di più di me, a provare a conoscermi e sperimentare la mia realtà!
Ti abbraccio e ti assicuro che andrà tutto bene! [ssba-buttons]

Consapevolezza #48

Più incontri persone, più le persone vogliono conoscerti, a volte più di quanto lo tu faccia in tuta la tua esistenza.
Mi piace molto questa cosa, anche se non è più abitudine che qualcuno voglia veramente conoscerti e questo, quindi , a volte, ti sconvolge un po’.
Prima di rispondere devi fermarti a riflettere un attimo, perché non sai bene cosa dire. Cambi e ti evolvi ogni giorno, quindi è già faticoso rispondere per il presente che vivi, essere definita e completa in ciò che dirai. Spesso chi hai intorno non si accontenta di una risposta approssimativa ma vuole veramente scoprire cose su di te che neanche tu sapevi fino a quel momento.


Queste persone sono una benedizione, ti aiutano a elaborare chi tu sia in un momento in cui pensi di essere sempre lo stesso, ma rispetto a dieci minuti fa hai già cambiato la tua prospettiva su molte cose intorno a te.
Sono una benedizione in un mondo che fa molta fatica a lasciarsi scoprire: c’è ancora qualcuno che in modo disinteressato è interessato seriamente ad approfondire rapporti umani, e ha scelto te.
Inizi così ,anche a fare pace con quella parte di te stesso che non ti piace molto. Purtroppo c’è sempre quel lato di noi che tendiamo a nascondere, come se lo sentissimo difettoso, per sopravvivenza quindi, iniziamo a dimenticarla.
Quando sei così benedetto da trovare persone del genere, alla fine riesci perfino a tirarla fuori e pensare che sei stato un pochino limitante verso te stesso e che ogni parte di te merita la stessa opportunità.
Diamo tantissime possibilità agli altri ma mai a noi stessi. Con un briciolo di amor proprio sopravviveremmo in completezza con ogni angolo del nostro essere.
Sono grata che qualcuno stia tirando fuori il meglio e anche quello che pensavo fosse il peggio, così da poterlo vivere sotto un’altra ottica e renderlo a suo modo fondamentale ma non deleterio.
Sono grata perché queste persone sono state messe sul mio cammino e non è per caso.

Niente è stato mai per caso nella mia esistenza, non lo sarà di certo da ora in poi.

BeTheChange #46

Il cambiamento ci travolge spesso, e ancor più spesso travolge chi abbiamo intorno.
Nella quotidianità iniziamo a distaccarci da ciò che tende a non appartenerci più, un po’ come le persone lo faranno con noi, notando il cambiamento che sta avvenendo.
E’ assurdo come ci si possa rendere estranei dopo miliardi di avventure condivise e soprattutto per un cambio di rotta totalmente invidiabile.
Invidiabile non dal mio punto di vista, ma da un punto di vista oggettivo: perché avere terrore di ciò che ci porta soltanto più vicino alla serenità, alla gioia o più semplicemente alla pace?
Sembra assurdo, eppure capita nel 90% dei casi, ma ho d’altro canto imparato ad accettare anche chi non ha ancora la forza necessaria.
E lo dico in modo sincero, quasi premuroso, anzi speranzoso, che possano averla, prima o poi: privarsi a prescindere di qualsiasi esperienza a causa della paura e un po’ come avvalorare la tesi del “hanno vinto loro”. Ma loro chi? Mah sì, tutti quelli che ci danno per scontati e anche un po’ per finiti. Tutti quelli che dalla vita non si aspettano più niente o peggio ancora, non hanno mai creduto neanche in questa. Purtroppo capita, e forse è capitato anche a me, di far prevalere il senso di una sconfitta: ma la reazione è ciò che conta, soprattutto se la reazione diventa una attitudine, una costante rivalsa per ciò che siamo destinati ad essere.
Per questo a volte mi domando come si faccia a dire che siamo finiti, ancor prima di aver iniziato: probabilmente nella nostra testa siamo convinti di aver provato qualsiasi via, qualsiasi opzione e non aver trovato la soluzione.
ERRORE: non hai provato nulla, se non hai capito per cosa sei destinato in questo percorso. Sarà difficile trovare il proprio punto di forza e farne un’arma ma con i giusti compagni di viaggio, tutto è veramente più semplice.
Mi auguro di trovarne ancora di compagni di viaggio, perché il dove voglio andare lo ho ben chiaro nella mia mente ma soprattutto nel mio cuore. Mi auguro di trovare sempre più soddisfazione lungo la vita, perché possa a mio modo trasferirla altrove.. magari anche qui!

Deviazioni #45

Le pieghe che non ti aspetti o che forse aspetti da così tanto che alla fine non ci speri neanche più.
E’ fatta così la vita, tende sempre a stupirci, a dirci ” grazie per l’attesa” e “grazie per la tenacia”, questo perché non c’è nulla di più semplice di perdersi durante il viaggio. Che bello non farci lasciare andare dalla corrente sbagliata.
Che gratitudine e ricompensa per aver aspettato ed aver trovato le cose giuste al posto giusto, nel momento giusto. O almeno nel nostro tempo e nel nostro esatto luogo, proprio lì dove le stavamo cercando.
La bellezza più grande è riconoscere la giusta sincronia tra noi, la vita, i fatti e anche gli obiettivi. Tranquilli, non c’è solo una chance da prendere al volo, ce ne saranno molte, perché l’obiettivo ha bisogno di essere perseguito da tutti e troverà il modo di porsi davanti a noi in più contesti.
Ne sono sicura.
Da piccola avevo una curiosità sfrenata per molte cose, adesso sicuramente ne ho conosciute molte e ho deciso di continuare a scoprire solo ciò che credo veramente utile per la mia vita.
Un cambiamento sostanziale, che filtra tante cose che nella vita avevo messo in conto, ma che non avevo calcolato veramente. Fanno bagaglio ma in realtà solo volume: adesso la mia consapevolezza mi aiuta a scindere le cose giuste e sbagliate, ma soprattutto utili o meno.

BeKind #44

Pensieri si susseguono: lasciano spazio solo alla pace e alla serenità di giornate passate a cercare un senso più profondo.
Un senso che come la felicità prende forma solo se condiviso.
I cuori un po’ malati non hanno la forza di riceverlo, e sta a noi cercare di renderlo accogliente: un messaggio e un invito che se davvero sentito è impossibile non accettare. Nel corso di pochissimo tempo mi sono resa conto di dar voce alle cose più nascoste, ai gesti a cui nessuno fa caso, ma soprattutto ai progetti che hanno un senso duraturo, eterno.
Essere accoglienti verso ciò che non conosciamo è già di per sé un traguardo, proprio perché la natura umana tende ad essere diversamente abile alla novità.
Confrontandomi in questi giorni con più persone ho capito che non c’è una legge o una dinamica per avere una regola all’accoglienza: possiamo essere inclini o meno, e quel più è solo spinto da un coraggioso senso di scoperta. Le conseguenze possono essere meravigliose o deludenti, ma questo dipende solo dalla nostra percezione e di quanta gratitudine dosiamo le nostre giornate. Essere circondati da persone statiche, non ci rende migliori perché siamo mossi da un po’ di coraggio, come riusciamo a essere accoglienti verso le nuove sensazioni, dobbiamo esserlo con le persone. Talvolta è proprio questa mancanza di entusiasmo che frena gli altri intorno a noi, quando piuttosto esserci di ispirazione reciproca non è altro che la soluzione.
Spero di rimanere su questi binari di gioia e condivisione ancora per un po’ e chissà se per sempre, proprio perché la mia dose di gratitudine è talmente alta da inondare tutto il resto.

MiStringo #43

Tutto mi corre di fianco e in uno stato confusionale non riesco a comprendere da che parte sia la mia direzione, ma sopratutto la mia aspirazione. Una confusione che non mi lascia scampo o tregua. Non c’è niente che riesca a dirmi o farmi comprendere quale sia la solita “cosa giusta da fare” o il classico ” ritenta sarai più fortunato”. Non c’è nulla che mi slanci altrove o più avanti così tanto da sbagliare o tentare il tutto per tutto. Un limbo infernale che ci fa credere perfino di essere sereni in una comfort zone, ma in realtà ci costringe a dannarci per la staticità che ne deriva.
La follia di una situazione del genere, ti porta spesso a dubitare di te, delle tue capacità, aumenta le tue negligenze e ti lascia scorrere addosso tutto ciò che di positivo potresti prendere anche dalle sventure. Tutto ti sbatte addosso e tu rimani impassibile, senza reagire. Una forza che poche volte avevo sentito mancarmi così tanto, perché nonostante tutto ogni periodo porta con sé positività e negatività allo stesso tempo. Difficile in questo periodo, però, trovare il lato positivo di una medaglia che sembra non girarsi mai. Così tutto già piuttosto grigio, prende quelle fantomatiche sfumature di nero che sembra per giunta non darti tregua e oscurano ancora di più quel piccolo angolo di serenità che con unghie e denti ti sei ricavato. Aspettando che questo maremoto possa concludersi con una me ancora indenne e viva, la soluzione a questi mali sembra proprio essere la vita, sotto ogni sua forma.
Amici, famiglia, amore, rientrano nella mia vita e nella mia cura.
(non necessariamente in questo ordine, si intende)
Ma le risate di cuore, ti salvano più di quanto possa fare una visita introspettiva con te stessa, perché ti fanno staccare la spina da una monotonia che ti attanaglia. Sicuramente ci dovrebbe essere anche l’altra, ma di certo senza la seconda nulla si evolve. Potrei farmi mille risate, ma senza essere consapevole delle mie debolezze e delle mie necessità potrei rimandare il mio intento per un tempo indefinito senza risolvere nulla.
Quindi direi che siamo pronti, consapevolezza alla mano, ci dirigiamo verso l’altro lato della medaglia che non accenna a girarsi ma che ovviamente a suon di schiaffoni qualora necessario faremo girare.
Sono nascosta nelle mie fragilità che non svelo a nessuno e che mi ritrovo a mettere nero su bianco, per renderle meno imponenti.